La barzelletta del carabiniere a Montecarlo col figlio ti farà sbellicare dalle risate

Ridere è una delle attività più antiche e universali dell’essere umano. Ma cosa scatta nel cervello quando sentiamo una battuta? Gli studiosi parlano di “incongruenza risolta”: ridiamo quando ci aspettiamo una cosa e ne arriva un’altra, completamente inaspettata. Non siamo soli in questo: anche i ratti, i delfini e i grandi primati producono qualcosa di molto simile alla risata. I ratti, in particolare, emettono ultrasuoni durante il gioco che i ricercatori hanno ribattezzato, senza troppa ironia, “risata ultrasonica”. Quanto agli esseri umani, già gli Antichi Romani ridevano eccome — e spesso a spese dei potenti: Cicerone era celebre per le sue battute taglienti in Senato, e i graffiti di Pompei traboccano di ironia su politici, vicini di casa e… l’anatomia altrui. Nel Medioevo, invece, la risata era guardata con sospetto — quasi un segno del diavolo — finché il Rinascimento non le restituì dignità. Oggi sappiamo che ridere abbassa il cortisolo, rinforza il sistema immunitario e, soprattutto, ci fa sembrare più simpatici agli altri. Un buon motivo per continuare.

La barzelletta del carabiniere a Montecarlo

Un carabiniere si trova in vacanza a Montecarlo con la famiglia. Una sera, mentre passeggia con suo figlio lungo la banchina del porto, il piccino si ferma davanti a un grosso natante:

– Papà, guarda! Che cos’è quello?

Il carabiniere, con aria da vecchio lupo di mare, risponde:

– Quello, figliolo, è uno YACHT!

E il bimbo:

– A me sembra una strana barca…

Il carabiniere, con un tono di bonario rimprovero:

– No caro, quello è uno YACHT!

E il frugoletto:

– Papà, come si scrive YACHT?

Il carabiniere guarda il figlio, guarda il natante, e poi risponde:

– Beh, ora che lo vedo meglio… non è uno yacht! Hai ragione tu: è proprio una strana barca!

Perché fa ridere?

Il meccanismo comico si regge tutto su una trappola ortografica. YACHT è una parola inglese con una grafia ostica per chiunque non l’abbia mai studiata — e il carabiniere, messo alle strette dalla domanda innocente del figlio, preferisce rivedere la realtà piuttosto che ammettere di non saper scrivere la parola. È più facile negare l’esistenza di uno yacht che mettersi a fare lo spelling. La barzelletta funziona perché ribalta l’autorità del genitore in modo dolce e implacabile: non è il bambino ad arrendersi alla versione del padre, ma esattamente il contrario.

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