Milioni di automobilisti italiani non lo sanno ancora, ma presto non avranno più bisogno del Telepass per passare al casello

Il modo di pagare il pedaggio autostradale in Italia sta per cambiare radicalmente. TargaGo, il sistema che consente il transito ai caselli attraverso la semplice lettura della targa del veicolo, si avvicina a una fase operativa concreta, mettendo di fatto in discussione il primato trentennale del Telepass. Una svolta che interessa milioni di automobilisti, soprattutto in un momento in cui i flussi autostradali estivi raggiungono picchi storici.

Cos’è TargaGo e come funziona il nuovo sistema di pedaggio

TargaGo è un sistema di riscossione automatica del pedaggio che non richiede alcun dispositivo fisico a bordo del veicolo. Il funzionamento è diretto: le telecamere installate alle corsie gialle del casello leggono la targa dell’auto in transito e addebitano automaticamente l’importo dovuto sul conto corrente bancario associato al profilo del proprietario. Nessuna sosta, nessun transponder, nessun rischio di mancata ricezione del segnale.

A differenza del Telepass — introdotto nel 1989 dalla Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. e diventato nel tempo un riferimento per milioni di utenti — TargaGo elimina la dipendenza da un hardware dedicato. Il processo è interamente gestito dall’infrastruttura autostradale, rendendo l’esperienza di transito più fluida sia per chi si sposta quotidianamente per lavoro, sia per chi affronta lunghi trasferimenti durante le vacanze.

La sperimentazione e il ruolo del Ministero

Le prime prove del sistema risalgono al 2015, ma è solo ora che si è entrati nella cosiddetta fase Beta. Il banco di prova principale sarà la tangenziale di Napoli, scelta per raccogliere dati reali su volumi di traffico elevati e condizioni operative variabili.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha illustrato il progetto durante un’interrogazione parlamentare, confermando il supporto istituzionale all’iniziativa:

  • Il MIT ha accolto favorevolmente la sperimentazione, riconoscendo i potenziali vantaggi per gli utenti
  • Il sistema opera nel pieno rispetto della privacy, con identificazione della targa limitata alla finalità del pagamento
  • Non è necessaria alcuna sosta per completare la transazione
  • L’addebito avviene direttamente sul conto corrente collegato al veicolo

Cosa cambia rispetto al Telepass

Il confronto tra i due sistemi è inevitabile. Il Telepass ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nell’automazione del pedaggio, ma porta con sé alcune limitazioni strutturali: il dispositivo fisico può avere problemi di ricezione, va installato correttamente, e richiede una gestione attiva da parte dell’utente. TargaGo supera questi vincoli agendo esclusivamente a livello infrastrutturale.

Non si tratta però di una semplice sostituzione tecnologica. Il passaggio a un sistema basato sul riconoscimento ottico della targa implica una ridefinizione del rapporto tra automobilista e rete autostradale: meno oggetti fisici, più integrazione digitale. Un modello già adottato con successo in diversi paesi europei, e che ora trova terreno fertile anche in Italia.

Restano aperti alcuni nodi pratici: le modalità di registrazione al servizio, la gestione dei veicoli intestati a società o noleggiati, e i tempi precisi per un’eventuale estensione nazionale. La fase di test sulla tangenziale napoletana sarà determinante per rispondere a queste domande e capire se TargaGo è davvero pronto a diventare il nuovo standard del pedaggio italiano.

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