nav-left cat-right
cat-right

LE BICICLETTISTE PARTIGIANE di Valentina S.

Il 25 aprile l’Italia festeggia la Liberazione dal nazifascismo.

Un giorno ricco di memoria e di speranza, dove ogni anno si celebrano gli eroi della Resistenza: i partigiani, il loro coraggio, le loro azioni.

Si celebrano gli uomini, il 25 aprile.

Di quelle “biciclettiste che andavano come il vento”, come nel 1944 andava Dina Croce, storica staffetta partigiana lombarda, appena un accenno  nelle comunicazioni ufficiali.

Ma sono anche quelle “biciclettiste” ad aver fatto l’Italia.

“Un giorno ho preso la bicicletta” racconta Ebe  Bavestrelli, altro nome storico della resistenza italiana, “e all’improvviso sono caduta a una curva, tra gli ostaggi appena fucilati. Tutti giovani. ‘Vai via, vai via’, mi hanno urlato dalle case ‘se no  ammazzano anche te’. Una cosa tremenda”. Fiera, la partigiana Ebe racconta come tenne testa a un tedesco. “Ci rinchiusero in una stanza insieme alle prostitute” ricorda “c’era un’unica brandina. Venne un tenente medico delle Ss. Il mio fratellino aveva avuto una tata dell’Alto Adige, avevo imparato la lingua, parlavo benissimo il tedesco. Ho giurato: non lo parlerò mai più e l’ho dimenticato. Allora urlando gli dissi che in base alla convenzione di Ginevra avevamo diritto ad avere tutti una brandina. Questo urlava più di me, io urlavo più lui, erano tutti allibiti, se ne andò urlando, Morale il giorno dopo la mia brandina arrivò”.

La Resistenza è stata una battaglia, ma che si fece anche con le parole e la logistica: le donne si occuparono della stampa dei materiali di propaganda, dei manifesti, della distribuzione di volantini, dell’approntamento di documenti falsi. Prepararono i rifugi e i nascondigli. Organizzarono il trasporto di munizioni, armi, esplosivi, procurarono gli indumenti.

Si incaricarono del delicato passaggio delle informazioni divenendo un essenziale collegamento tra le brigate. Raccolsero medicinali e viveri, portarono avanti il fondamentale ruolo d’organizzazione e supporto all’azione dei e delle combattenti.

La Resistenza è stata anche una battaglia al femminile.

 

VALENTINA S.